Perché proprio la zucca? La tradizione vuole che nell’antichità i cittadini volessero dotare il borgo di un Duomo ma che, durante la sua costruzione, i fondi finirono. Come conseguenza i lavori vennero rimandati e, per tentare di recuperare i fondi necessari al loro proseguimento, il consiglio di Venzone decise di alzare le gabelle e i pedaggi. Il duomo venne così terminato e dotato di una guglia ricoperta di rame. Quest’ultima non venne valutata come sufficientemente sfarzosa per garantire prestigio alla città e si decise quindi di commissionare la creazione di una grande palla dorata ad un artigiano di Udine. Dopo poco, l’appariscente sfera venne montata sul campanile che finalmente raggiunse così il suo scopo: accrescere la reputazione di Venzone.

 

1. La tradizionale zucca d’oro del folklore di Venzone

In tutto ciò che ruolo ha la zucca? La leggenda non finisce qui. Al momento del pagamento, all’artigiano udinese venne riconosciuto solamente un terzo di quanto concordato e come spiegazione venne dato il motivo che il borgo versava in pessime condizioni economiche. Il lavoratore, truffato, progettò una vendetta per l’affronto subìto: durante la notte salì sulla torre campanaria, si riappropriò del suo lavoro e, prima di ritornare a Udine, lo sostituì con una grossa zucca magistralmente dipinta di giallo oro in modo da non destare sospetti. Inizialmente nessuno fece infatti caso al rimpiazzo ma con il passare del tempo la sfera dorata iniziò a cambiare forma e colore fino al momento in cui cadde al suolo: in quell’istante parve chiaro a tutti l’inganno dell’artigiano. Per non danneggiare la reputazione che si era appena creata attorno alla città, si cercò di non far trapelare la notizia della beffa ma invano: in breve nei centri vicini Venzone divenne sinonimo di zucca e i venzonesi vennero soprannominati “Cogoçârs”.

 

LA FESTA DELLA ZUCCA DI VENZONE OGGI

Ogni ultimo finesettimana di ottobre il borgo friulano di Venzone viene animato da giullari, musici, giocolieri, mangiafuoco, cavalieri e nobildonne ma la regina indiscussa è la zucca. La città si tinge di arancione: zucche di ogni forma e dimensione abbelliscono vetrine, locande taverne, bancarelle oppure si trovano a gareggiare per stabilire chi sia la più bella, lunga, strana o ben decorata nel famoso concorso delle zucche, dove vengono misurate con uno strano marchingegno detto “zuccometro”. Ogni anno la più pesante ha l’onore di ricevere un premio (si è arrivati a zucche che superano i 450kg!).

2. Alcune delle zucche della festa di Venzone magistralmente decorate con motivi floreali

La zucca fa da protagonista anche nella cucina dove viene presentata in tutte le salse: ristoranti e locande della zona propongono un menù a tema, appositamente pensato per l’occasione. Da non perdere è la serata medioevale “Cucurbita felix in taberna” che si tiene in alcune taverne in cui è possibile degustare piatti a base di zucca (gli gnocchi di zucca con la ricotta affumicata sono un must!) allietati da musici, giocolieri e cantastorie.

Uno spazio particolare è riservato al progetto “Una zucca per Venzone”, che ha lo scopo di promuovere la coltivazione della zucca nel territorio comunale. È possibile acquistare le zucche locali in appositi banchetti disposti all’interno delle mura del borgo.

 

 

GLI SPETTACOLI MEDIEVALI

La festa della zucca di Venzone è un evento molto frequentato anche per gli spettacoli e le animazioni medievali in cui è possibile ammirare le evoluzioni di giocolieri, acrobati, mangiafuoco, mangiaspade e ancora contemplare le danze medievali a ritmo di musica dal vivo.

3. Spettacoli medievali nella cornice cittadina di Venzone

Passeggiando all’interno delle mura della città è possibile incontrare dame, cavalieri e nobili che indossano meravigliosi costumi d’epoca ma anche strani personaggi come l’Arciduca della Zucca (del quale è possibile assistere all’elezione) e i membri della Sacra ArciConfraternita della Zucca, il mendicante, il ciarlatano, il rustico, i cartomanti, i terribili armigeri e tanti altri. Per i più curiosi è poi possibile assistere alle dimostrazioni di antichi mestieri lungo le vie del borgo fortificato medievale.

4. Antichi mestieri riprendono vita durante la Festa della Zucca

Quando cala la notte il borgo assume ulteriore fascino: le manifestazioni vengono rischiarate da fiaccole e torce capaci di riportare indietro nei secoli e far rivivere sensazioni ormai perdute.

Nel borgo friulano è possibile vivere un’esperienza da fiaba tornando indietro al 1400 ed immergersi così nelle antiche tradizioni, distaccandosi per un istante dalla frenesia che caratterizza la vita quotidiana.

L’ultima edizione della Festa della Zucca si è svolta nel 2019 a causa della situazione pandemica che anche quest’anno ha visto costretta la Pro Loco, organizzatrice dell’evento, a rinviare la 29esima edizione al 2022 per problemi organizzativi e logistici dovuti alla pandemia. Gli organizzatori, nel comunicare il rinvio della celebrazione, si sono dimostrati ottimisti riguardo alla sua sorte dichiarando di essere “certi di poter impartire nuovamente la benedizione propiziatoria ‘cum grano cucurbitis’ a lo popolo esultante!”.

 

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